CPO 25 Novembre – Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Non chiamatelo raptus

“La violenza sulle donne è una violazione dei diritti umani.”

Le vignette di Anarkikka

Il progetto

Non chiamatelo raptus racconta di donne per parlare di società e della cultura in cui ognun* di noi cresce, ingabbiat* in ruoli stereotipati funzionali a quel sistema di potere alla base delle relazioni umane che alimenta discriminazioni, disparità e violenza. Maschilismo, sessismo, molestie, sono riflesso di uno stesso squilibrio che pone gli uomini in posizioni di privilegio e le donne in condizione di perenne affanno nella lotta per la parità.

Uno squilibrio che è manifesto nell’educazione che riceviamo, nelle discriminazioni riguardo agli studi e sul lavoro, nella differenza di retribuzione, nel linguaggio, nelle violenze di genere, nei femminicidi.

La mostra approfondisce il tema della violenza e del linguaggio che usiamo nel raccontarla. Linguaggio che si fa complice perché veicola e rafforza una narrazione sbagliata della sopraffazione, che abbiamo tutt* interiorizzato. Per cui gelosia è attenzione, possesso è amore, delitto è raptus, inteso come risposta “passionale” alla disperazione, al tormento.

Un linguaggio assolutorio, che nell’assolvere il criminale minimizza il crimine, nel relegare alla follia individuale deresponsabilizza una comunità che non fa i conti con la propria identità e valori, con il proprio sistema di significati. Assolve l’uomo e getta ombre sulla donna, sulla vittima, che diventa l’istigatrice del gesto folle, la responsabile, quella che “se l’è (sempre) cercata”. Quella, che ancora una volta, ha “la colpa” del suo stesso esistere.

Una raccolta di vignette pubblicate negli anni che tenta di offrire un percorso che aiuti a ri-conoscere le disparità e le differenze.


Biografia

Stefania Spanò, in arte Anarkikka, è autrice, vignettista, illustratrice, femminista.

Fotografa con ironia il disagio, ponendo l’accento in particolare sulle problematiche femminili, ed è autrice di progetti illustrati che raccontano di diritti negati e sofferenze umane. Realizza campagne sociali, in particolare contro la violenza maschile, attraverso l’ideazione e la realizzazione di slogan, illustrazioni, video, manifesti, loghi e tutto quanto serve alla comunicazione.

Tutte le sue tavole sono esposte in mostre itineranti, ospitate da centri anti violenza, associazioni, scuole, comuni, regioni.

Pubblica le sue vignette su anarkikka.blogautore.espresso.repubblica.it e sulle sue pagine social facebook.com/anarkikka, twitter.com/Anarkikka, instagram.com/anar.kikka.